Il silenzio non è vuoto. È recupero.
Viviamo immersi in stimoli continui.
Suoni, notifiche, voci, pensieri, richieste.
Anche quando ci fermiamo,
spesso non smettiamo davvero di essere stimolati.
Il silenzio, per il sistema nervoso,
non è assenza.
È uno spazio di decompressione.
Nel silenzio il corpo può:
abbassare l’attivazione
ridurre la tensione
riorganizzare ciò che ha accumulato
Eppure facciamo fatica a concedercelo.
A volte perché lo associamo al vuoto,
altre perché nel silenzio emergono sensazioni
che di solito teniamo a distanza.
Ma il silenzio non chiede di risolvere nulla.
Chiede solo di essere abitato per qualche minuto.
Non serve isolarsi.
Non serve “fare meditazione”.
Bastano piccoli momenti senza stimoli
per dare al corpo un segnale semplice:
“Ora posso abbassare un po’ la guardia.”
Concedersi silenzio
non è pigrizia,
è cura quotidiana.
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PsichéArmonia
Dott.ssa Giuseppina Genna – Psicologa Clinica

giuseppinagennapsy@gmail.com